FRANCIS LEONCINI

AAA SEZIONE VITERBO
Ten.Col.Pil. M.O.V.A. FRANCIS LEONCINI




FRANCIS LEONCINI
Nasce a Viterbo il 11.04.1915. Animato da intensa passione per il volo, appena conseguito il Diploma frequenta i corsi pre-militari presso l’aeroporto di Centocelle e, nell’ottobre 1933, consegue il brevetto di pilotaggio sul velivolo Ca.100. Due anni più tardi viene chiamato alle armi ed incorporato nella Regia Aeronautica. Frequenta la scuola caccia di Aviano e, nel 1936, diventa pilota militare con il grado di Sottotenente di Complemento. La sua prima assegnazione è presso il 1° Stormo caccia. Nell’aprile 1937, viene inviato in Spagna, dove prende parte a numerosi combattimenti aerei a bordo di un CR.32 del 6° Gruppo caccia. Nell’ottobre 1937, nel corso di un violento duello aereo con velivoli nemici entra in collisione con un collega, si lancia con il paracadute e, fatto prigioniero, viene detenuto fino alla fine del 1938. Al rientro in Italia transita nel Servizio Permanente Effettivo per merito di guerra e viene promosso Tenente. Nel marzo 1939 è assegnato al 51° Stormo C.T. di Ciampino e, allo scoppio della 2^ Guerra Mondiale, partecipa alle operazioni sul fronte francese e poi, trasferito al 24° Gruppo C.T. come Comandante della 361ª Squadriglia, su quello greco-albanese. Promosso Capitano nel febbraio 1941, sempre sullo stesso fronte e con la stessa Squadriglia, entra a far parte del 154° Gruppo Autonomo C.T. Nel maggio 1942, con la 361ª Squadriglia, che ora fa parte del 21° Gruppo su MC.200 Saetta, è inviato sul fronte russo, dove riceve la promozione straordinaria a Maggiore per meriti di guerra. Rientrato in patria viene trasferito con il 21° Gruppo, del quale ha assunto da tempo le temporanee mansioni di Comandante, prima all’aeroporto di Chinisia e poi a quello di Grottaglie, dove viene sorpreso dall'armistizio dell’8 settembre 1943. Entra nelle file dell’Aeronautica cobelligerante nell’ambito del 51° Stormo C.T. che opera du velivolo MC.202 Folgore e partecipa alle operazioni aeree sui Balcani. Dal maggio 1944 è Comandante del 20° Gruppo caccia a Lecce, e continua ad adoperare nei cieli balcanici su Spitfire Vc. Al termine delle ostilità, dalla fine del 1945 al novembre 1946, sempre a Lecce, è Comandante del 155° Gruppo del 51° Stormo su MC.205 Veltro e poi su Spitfire IXc. Viene, quindi, trasferito alla III ZAT in attesa di reimpiego. Dopo un breve periodo quale Vice Comandante dell’Aeroporto di Viterbo, nell’agosto 1948, divenuto Tenente Colonnello, è a Bari Palese con il 1° Stormo, che, poco dopo, diviene 3° Stormo su P-38 Lightning e partecipa attivamente al periodo di ricostruzione dell’Aeronautica Militare post-bellica. Nel settembre 1949 è in forza al Comando Scuole di volo di Galatina e nel gennaio 1950 viene inviato in Gran Bretagna per il passaggio sui De Havilland DH.100 Vampire, che diverranno i primi aerei a reazione in dotazione alla nostra Forza Armata. A seguito di questa esperienza gli viene assegnato il comando del NAVAR (Nucleo Addestramento Velivoli A Reazione) costituito sull’aeroporto di Amendola. Il 10 maggio 1950, nel corso di un volo di trasferimento da Amendola a Galatina con un velivolo P.39 Airacobra, subita una grave avaria con incendio del motore, rifiuta di abbandonare l’aereo per evitare che, incontrollato, questo possa cadere sull’abitato e, nel successivo tentativo di compiere un atterraggio fuori campo, perde la vita nei pressi di Crespiano (Taranto). Per questo suo nobile, generoso ed eroico gesto gli viene conferita la M.O.V.A. alla memoria. Oltre a questa ed alle citate promozioni per meriti di guerra, al Ten. Col. Leoncini sono stati anche tributati i seguenti riconoscimenti: 3 M.A.V.M., 1 M.B.V.M., 1 Croce di Ferro germanica di 2ª classe, 3 Croci di guerra, la Medaglia Commemorativa della Campagna di Spagna, la Croce al Merito di Guerra per i Volontari di Spagna, la Croce di Guerra spagnola, la Medaglia “De Suffrimiento” spagnola, la Medaglia Militare Collettiva spagnola ed il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia. Il TC Leoncini è accreditato di n. 19 abbattimenti di aerei nemici, in solitario o in collaborazione ed era abilitato al pilotaggio di ben 25 diversi tipi di velivolo. Sono a lui intitolate una strada a Viterbo, una Scuola elementare presso Amendola ed una via all’interno dell’aeroporto di Lecce.